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giu 19, 2019 |
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Stato Patrimoniale Gestionale – Capitale investito

Come è noto il bilancio civilistico deve essere riclassificato per poter fornire informazioni utili ai fini dell’analisi economico-finanziaria dell’azienda. Molto importante a tal fine è la riclassificazione c.d. gestionale dello stato patrimoniale attraverso cui otteniamo il valore del Capitale Operativo Investito Netto (COIN) e del Capitale Raccolto, quest'ultimo definito anche come Fonti di Finanziamento.

Tabella stato patrimoniale gestionale:

Immobilizzazioni Immateriali 188.760 €
Immobilizzazioni materiali 128.560 €
Immobilizzazioni finanziarie 7.950 €
Attivo fisso netto 325.270 €
Rimanenze 32.560 €
Crediti netti v/clienti 82.900 €
Altri crediti operativi 46.870 €
Ratei e risconti attivi 6.580 €
(Debiti v/fornitori) -96.400 €
(Debiti v/imprese del gruppo) -8.960 €
(Altri debiti operativi) -46.920 €
(Ratei e risconti passivi) -5.400 €
Attivo circolante operativo netto 11.230 €
Capitale investito 336.500 €
(Fondo tfr) -15.600 €
(Altri fondi) -3.200 €
(Passività operative non correnti) -8.900 €
CAPITALE OPERATIVO INVESTITO NETTO 308.800 €
Debiti v/banche a breve termine 56.500 €
Altri debiti finanziari a breve 5.600 €
Debiti v/banche a lungo termine 126.500 €
Altri debiti finanziari a lungo 9.800 €
Finanziamento soci 2.200 €
(Crediti finanziari correnti) -5.400 €
(Attività finanziarie correnti) -3.200 €
(Disponibilità liquide) -26.500 €
Indebitamento finanziario netto 165.500 €
Capitale sociale 56.000 €
Riserve 42.000 €
Utile/(perdita) 45.300 €
Patrimonio netto 143.300 €
FONTI DI FINANZIAMENTO 308.800 €

Vediamo nei dettagli le diverse componenti dello schema di riclassificazione.

ATTIVO FISSO NETTO

Tale valore è dato dalla somma delle seguenti voci:

  • Immobilizzazioni Immateriali: voce B I dello stato patrimoniale
  • Immobilizzazioni materiali: voce B II dello stato patrimoniale + voce C II relativa ai crediti esigibili oltre i 12 mesi

ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO NETTO

Tale voce è data dalla seguente relazione: Rimanenze + Crediti operativi entro i 12 mesi - Debiti operativi entro i 12 mesi. Pertanto, a differenza del Capitale Circolante Netto, vengono esclusi i crediti e i debiti finanziari, le disponibilità liquide e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni che sono invece valori contenuti nella PFN.

CAPITALE OPERATIVO INVESTITO NETTO (COIN)

Questa voce è data dalla somma dei fondi B) Fondi per rischi e oneri + C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato a cui viene sottratto il valore dei debiti operativi non correnti (ad esclusione di quelli finanziari contenuti nella PFN).

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Tale voce corrisponde alla Posizione finanziaria netta, pagina alla quale per approfondimenti.

PATRIMONIO NETTO

Tale voce corrisponde alla sezione A) Patrimonio netto del Passivo dello Stato Patrimoniale.

A cosa serve la riclassificazione dello Stato Patrimoniale

Il valore del Capitale Operativo Investito Netto sarà diverso rispetto a quello dell’attivo dello Stato Patrimoniale ex art. 2424 c.c. Lo scopo di tale riclassificazione è quella di capire quali sono effettivamente i soggetti che investono nell'azienda per addivenire al valore del capitale effettivamente investito. Inoltre, tra le passività del bilancio civilistico, ritroviamo anche elementi che non rappresentano fonti di finanziamento, come ad esempio i debiti verso fornitori. Tali soggetti, infatti, non stanno effettivamente prestando fondi alla società o investendo in essa allo scopo di ottenere una remunerazione come invece fanno altri soggetti come le banche. Di conseguenza, tali debiti non entrano a far parte delle fonti di finanziamento dato che il creditore si limita solo a concedere delle dilazioni sul pagamento delle forniture che rientrano nella normale strategia commerciale adottata al fine di far sì che il cliente acquisti da loro piuttosto che da un altro soggetto che fornisce la medesima merce. Lo stesso ragionamento vale anche per gli altri debiti operativi come quelli fiscali, i fondi o altri debiti non finanziari contenuti nella voce D del passivo dello Stato Patrimoniale. Le due sezioni contrapposte del bilancio riclassificato individueranno da un lato il dtrong Capitale Operativo Investito Netto (COIN), che esprime il valore delle risorse effettivamente investite nell'azienda e dall’altro le Fonti di Finanziamento, rappresentate dalla somma tra il capitale proprio e i debiti finanziari netti (PFN), il cui valore totale sarà pari al valore del COIN. Tale valore è utilizzato in particolar modo nel calcolo del ROI = EBIT/COIN esprimendo così al denominatore il valore effettivo del capitale investito nell’azienda depurato da quello di soggetti che non investono in esso come i fornitori e i fondi.

Capitale operativo investito netto negativo

Tale riclassificazione può comportare in alcuni casi particolari un Capitale Operativo Investito Netto negativo. Questo accade quando le disponibilità liquide e quelle prontamente liquidabili contenute nella PFN sono maggiori non solo dei debiti finanziari lordi ma anche del Patrimonio netto. Il significato di tale situazione è che non risulta un capitale investito all’interno dell’azienda e per tale motivo gli indici che utilizzano il capitale investito non sono calcolabili. Stiamo parlando di situazioni molto particolari che riguardano prettamente aziende di piccolissima dimensione con bassissima capitalizzazione e assenza totale o quasi di debiti finanziari che detengono liquidità importante all’interno dell’azienda. Sicuramente però il verificarsi di tali casi rappresenta un limite del modello che può essere superato utilizzando la posizione finanziaria lorda al posto di quella netta. In tal caso il valore delle disponibilità liquide sarebbe imputato con il segno positivo e calcolato all’interno del capitale investito invece di essere detratto dai debiti finanziari.

 

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