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ott 5, 2020 |
Rapporto Banche Imprese | 

Lettura e interpretazione dei dati contenuti nella Centrale rischi

Dati presenti nella Centrale rischi

La Centrale dei rischi (CR) è una banca dati, gestita dalla Banca d’Italia, che contiene le informazioni sui debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario registrando così la loro storia creditizia. Attraverso la CR le banche valutano la capacità dei clienti di restituire i finanziamenti concessi determinando così il merito creditizio e le condizioni da applicare.

In Italia esistono anche altre banche dati sul credito gestiti da soggetti privati e ai quali gli intermediari partecipano su base volontaria. Sono i Sistemi di Informazione Creditizia (SIC), ad es. Crif Eurisc, Experian, CTC, Assilea.

Le operazioni segnalate in CR sono:

  1. la somma dell'accordato o quella dell'utilizzato del totale dei crediti per cassa e di firma è > € 30.000
  2. la posizione del cliente è in sofferenza (> € 250)
  3. sono stati passati a perdita crediti in sofferenza di qualunque importo.

Ogni intermediario partecipante è tenuto a comunicare mensilmente la posizione di rischio di ciascun cliente in essere l’ultimo giorno del mese. Le segnalazioni devono pervenire alla Centrale dei Rischi entro il 25° giorno del mese successivo a quello di riferimento. La banca ha quindi a disposizione entro il 10 di ogni mese il dato relativo a due mesi precedenti (ad es.: dal 10 di settembre sono disponibili nei sistemi informativi della CR i dati dei debiti riferiti al mese di luglio).

L’accesso ai dati CR

Possono accedere alle informazioni contenute nella CR:

  • i soggetti a nome dei quali sono registrate le informazioni e altri soggetti ai quali è riconosciuto il diritto di accesso;
  • gli intermediari, per valutare il merito di credito dei clienti;
  • le altre Autorità di vigilanza, come Consob e Ivass, nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali;
  • l’Autorità giudiziaria nell’ambito di procedimenti penali.

Richiesta della CR

L’accesso ai dati della CR è gratuito. Si può effettuare l’accesso direttamente via internet attraverso il servizio on line gestito dalla Banca d’Italia:

https://arteweb.bancaditalia.it/

Dal 2 ottobre 2020 le società possono sottoscrivere sulla piattaforma "Servizi online" un abbonamento per ricevere mensilmente i dati della CR al proprio indirizzo PEC. L'abbonamento è gratuito e ha la durata di un anno; è rinnovabile alla scadenza e può essere revocato in ogni momento. Il servizio può essere sottoscritto esclusivamente dal legale rappresentante munito di SPID o CNS. Per avviare l'abbonamento il legale rappresentante deve richiedere i dati della società riferiti all'ultima data disponibile.

Le categorie censite

Le posizioni individuali di rischio sono comunicate alla CR sulla base di un modello di rilevazione articolato in 5 sezioni:

Tabella 1 – Categorie censite
1 CREDITI PER CASSA (suddivisi in 5 categorie in ordine crescente di rischio)
1.1 Rischi autoliquidanti (anticipo s.b.f.; anticipo fatture; sconto portafoglio commerciale; anticipo all’esportazione; finanziamento a fronte di cessione di credito ai sensi dell’art. 1260 c.c. ecc.)
1.2 Rischi a scadenza (mutui)
1.3 Rischi a revoca (apertura di credito in conto corrente con o senza scadenza prefissata)
1.4 Finanziamenti a procedura concorsuale e altri finanziamenti particolari
1.5 Sofferenze
2 CREDITI DI FIRMA (accettazioni, impegni pagamento, avalli, fidejussioni, garanzie rilasciate da intermediari)
2.1 garanzie connesse con operazioni di natura commerciale
2.2 garanzie connesse con operazioni di natura finanziaria
3 GARANZIE RICEVUTE (garanzie reali e personali rilasciate agli intermediari dai clienti)
4 DERIVATI FINANZIARI
5 SEZIONE INFORMATIVA
5.1 operazioni effettuate per conto terzi
5.2 crediti per cassa: operazioni in pool - (azienda capofila, altra azienda partecipante, totale)
5.5 crediti acquisiti da clientela diversa da intermediari - debitori ceduti
5.6 rischi autoliquidanti - crediti scaduti
5.7 sofferenze - crediti passati a perdita
5.8 crediti ceduti a terzi

Il Modello di rilevazione dei rischi si compone di altri 2 livelli informativi:

VARIABILI DI CLASSIFICAZIONE:

atti a fornire una descrizione più completa delle caratteristiche e della rischiosità delle operazioni: Localizzazione; Durata originaria; Durata residua; Divisa; Import Export; Censito Collegato; Stato del Rapporto; ecc.

CLASSI DI DATI:

sezione in cui vengono rilevati gli importi relativi alle singole operazioni oggetto di censimento: Accordato; Accordato operativo; Utilizzato, Saldo Medio; Valore Garanzia; ecc.

Finalità di utilizzo dei dati di Centrale dei Rischi

I dati contenuti nella CR sono utilizzati per:

  1. analizzare la quantità del ricorso al credito e l’evoluzione nel tempo
  2. analizzare il merito creditizio della clientela
  3. attribuire il rating creditizio

Determinanti sul calcolo del rating

Il rating creditizio è determinato attraverso l’analisi congiunta di diversi indicatori, tra cui:

  • Presenza di crediti scaduti o deteriorati
  • Rapporto tra utilizzato e affidato
  • Numero di enti segnalanti
  • Crediti scaduti e/o impagati
  • Analisi dei derivati
  • Sconfinamenti frequenti o persistenti
Tabella 2 - Corretta gestione della Centrale Rischi per migliorare il merito creditizio
1. Assenza di pregiudizievoli a carico azienda/imprenditori/garanti: es. protesti, pignoramenti, procedure concorsuali, citazioni ecc.
2. Corretto utilizzo degli affidamenti
Utilizzo nei limiti delle linee di credito accordate: assenza di sconfinamenti a causa di utilizzi eccedenti i fidi accordati. Una % troppo elevata su un singolo istituto o sul sistema determinano valutazioni negative dell’andamento del rapporto banca-cliente
Utilizzo linee di credito secondo le effettive necessità aziendali e proporzionato al fatturato
3. Gestione degli incassi/pagamenti
Regolarità e puntualità negli incassi: insoluti su RIBA/assegni all’incasso e/o dilazioni su fatture anticipate da mantenersi in limiti fisiologici; anticipazione fatture con scadenze coerenti con le effettive attese di incasso, crediti commerciali anticipati e regolarmente incassati
Puntualità nel pagamento fornitori: regolare presenza di fondi per addebito assegni/RIBA/RID e/o bonifici ai fornitori
Puntualità nel pagamento delle rate dei finanziamenti rateali
Adeguata movimentazione dei rapporti bancari, rotazione degli utilizzi in linea con le dinamiche aziendali: movimentazione totale annua sul conto bancario rapportata alle tempistiche di incasso clienti/pagamento fornitori
4. Gestione dei rapporti di comunicazione con le banche
Controllare le proprie esposizioni con i segnalanti, intervenendo a sanare eventuali anomalie prima dell’invio da parte dell’istituto delle segnalazioni mensili e per verificare eventuali errori
Utilizzare linee di credito disponibili, verificando le disponibilità residue fra diverse banche
Rinegoziazione degli affidamenti nel caso di frequenti sconfini, mediante richiesta di aumento pari alla media degli sconfini dell'ultimo anno
Quadratura dati Centrale rischi – bilancio e trasmettere una CR rielaborata spiegata nel caso di operazioni particolari
5. Gestione dell’equilibrio economico finanziario della gestione aziendale
Utilizzo delle linee di credito in base ad un corretto equilibrio patrimoniale – finanziario: debiti a breve per finanziare la gestione corrente/circolante, debiti a medio lungo termine e mezzi propri per finanziare gli investimenti in immobilizzazioni
Rapporto equilibrato tra fatturato e oneri finanziari: indicativamente una percentuale di oneri finanziari superiore del 5% rappresenta un livello di guardia
6. Assetto delle relazioni intersocietarie
7. Variazione del numero degli enti segnalanti
Controllare le proprie esposizioni con i segnalanti, intervenendo a sanare eventuali anomalie prima dell’invio da parte dell’istituto delle segnalazioni mensili e per verificare eventuali errori

 

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