FAQ - Domande Frequenti: Piano Del Consumatore

Funzionalità Software


Vanno inseriti soltanto i dati anagrafici dei creditori, fino alla colonna denominata “mobile” (telefono) che comunque sono facoltativi. Il resto delle colonne, quelle all’interno del “Prospetto riassuntivo”, verranno compilate in automatico dal software via via che si procede con la compilazione delle successive sezioni.

Vanno inseriti tutti i beni immobili sui quali il debitore vanti un diritto reale, di proprietà o di godimento (ma non di garanzia) suscettibile di autonoma valutazione economica.

Vanno inseriti tutti i beni, mobili registrati (auto, moto etc.) e non, ed i valori mobiliari (es. depositi, libretti, titoli al portatore) pignorabili: non vanno inseriti i beni c.d. “impignorabili” ex art. 514 c.p.c. e leggi speciali.

In questa sezione vanno riportati i dati reddituali del debitore (reddito congiunto in caso di coniugati in regime di comunione dei beni) e quelli relativi al valore ISEE.

Si, almeno quelli relativi agli ultimi 3 anni. L’art. 9 L.n.3/2012 infatti, esplicitamente stabilisce che: “unitamente alla proposta devono essere depositati l’elenco di tutti i creditori, con l’indicazione delle somme dovute, di tutti i beni del debitore e degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni, corredati dalle dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni, […]nonché l’elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia, previa indicazione della composizione del nucleo famigliare corredata dal certificato dello stato di famiglia.”

Pur non essendo normativamente obbligatorio da riportare, il dato relativo all’ISEE (Indicatore situazione economica equivalente) fornisce senz’altro un immediato parametro di riferimento per permettere sia al Gestore della Crisi che al Giudice, di poter immediatamente verificare, e con un criterio piuttosto oggettivo rispetto al solo dato reddituale, l’effettivo stato di sovra-indebitamento del Debitore rispetto alle esigenze sue e del proprio nucleo familiare.

Vanno inseriti tutti i debiti attuali sia in bonis che scaduti e non pagati relativi al debitore nella sua veste di consumatore. Non vanno quindi inseriti né i debiti estinti (debito residuo pari a zero al momento di presentazione del piano) né quelli assunti nell’eventuale esercizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo o professionale, i quali esulano dalla categoria dei debiti ammessi alla proposta definita con il piano.

Ogni debito (in teoria corrispondente a ciascun finanziamento) deve necessariamente indicare la tipologia, la data di stipula, il creditore, il capitale residuo e la categoria (privilegiato immobiliare, privilegiato mobiliare, chirografario) con l’indicazione dell’eventuale privilegio di cui eventualmente gode. Per la corretta individuazione del privilegio sulla base della documentazione in proprio possesso, ci si può eventualmente aiutare con le tabelle dei privilegi messe a disposizione dal software. Si raccomanda in ogni caso di porre particolare cura nella esatta indicazione del privilegio in quanto influente sulla determinazione della proposta (rectius: sulla graduazione dei crediti e quindi sul loro grado di soddisfazione).

Il software determina in automatico una percentuale di soddisfazione di ciascun credito, avuto riguardo dell’importo dello stesso (corrispondente al debito residuo in situazione debitoria), del privilegio di cui gode e del patrimonio (mobiliare e immobiliare) del debitore. Tale percentuale di soddisfazione, indicata nella colonna “% di soddisfazione in ipotesi di liquidazione dei beni”, tiene conto delle disposizioni di cui all’art. 7 della L. n.3/2012 e rappresenta di fatto la percentuale di soddisfazione minima accordabile ai creditori. In caso di credito chirografario (es. credito al consumo) tale % risulta naturalmente essere pari a 0 (zero).

Per la determinazione dei compensi del Gestore della crisi, che si ricordano essere prededucibili, il software mette a disposizione un comodo tool di calcolo, presente nella pagina “Determinazione proposta”

Il software riporta automaticamente, nel tool “Consolidamento”, i dati relativi a ciascun debito, nonché ai compensi e spese della procedura, così come determinati precedentemente in “Determinazione proposta”. Per ciascun debito si può determinare un piano di amm.to “Automatico” o “Manuale”. Il software calcolerà in automatico il corrispondente rapporto rata/reddito complessivo per ciascun anno per cui si protrae il Piano. E’ importante, in questa fase, fare attenzione al ché il rapporto rata/reddito per ciascun anno non superi l’80% c.ca. Sebbene infatti frutto di stime e proiezioni, il valore del reddito annuo presunto e conseguentemente il rapporto rata/reddito, risultano essere determinanti nella valutazione sulla fattibilità del piano.

 

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