Rate mutuo pagate parzialmente

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Rate mutuo pagate parzialmente

Messaggioda cloudfinance » 18/01/2016, 11:05

Le rate di un mutuo sono pagate, a partite da un certo momento, solo parzialmente (delega al datore di lavoro e successiva incapienza stipendiale).
Quindi, nel foglio pagamenti, posso indicare (nel rispetto della data scadenza prevista dal piano di ammortamento) solo una parte della rata in scadenza.
Il mutuante chiede, oggi, la residua parte di ogni singola rata, maggiorata dell'interesse di mora (che però non è quantificato e non pagato - decreto ingiuntivo).
Ogni singolo pagamento di rata mi pare possa essere così scomposto:
1) quota capitale e quota interesse corrispettivo (all'epoca del pagamento tempestivo e per la parte totale pagata);
2) quota capitale, quota interesse corrispettivo e quota interesse di mora (sulla base della richiesta ora arrivata).
Questo potrebbe comportare che la richiesta ora avanzata, complessivamente, comporti lo sforamento del tasso soglia in corrispondenza di una o più rate.
Premesso che potrei calcolare l'interesse di mora, come imposto nel software questa casistica, se è contemplata?
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Re: Rate mutuo pagate parzialmente

Messaggioda cloudfinance » 18/01/2016, 11:06

Salve,

rispondo per ordine:

[ul]
[li]se le rate non sono state corrisposte per intero, può (e deve) indicare al prospetto dei pagamenti solo l'importo pagato, con due accortezze:[/li]
1) le rilevazioni dei TEG per le rate non versate integralmente saranno alterate;2) in assenza di illegittimità che motivino la rideterminazione del piano a condizioni sostitutive il software conteggerà per quelle rate un importo a credito del finanziatore con la possibile insorgenza di somme da recuperare negative.[li]il creditore è in principio nel pieno diritto di pretendere il pagamento degli interessi di mora sulle somme non versate (a meno che non sussistano profili di nullità della clausola contrattuale che disciplina gli interessi di mora, ad es. l'usurarietà ab origine del tasso di mora convenuto) e l'esercizio di tale diritto non comporta necessariamente il superamento del tasso soglia, anzi mi sentirei di dire che si tratta di una eventualità piuttosto rara. Il problema è che non essendo quantificati gli interessi di mora richiesti non abbiamo a disposizione un dato da sottoporre a verifica di conformità. Il software d'altra parte non integra meccanismi di calcolo che consentano di determinare la misura degli interessi di mora dovuti ma si limita ad un controllo ex-post, ovvero effettuato una volta nota tale misura. Potrebbe tentare di calcolare autonomamente tali somme ma non mi attendo che abbiano una incidenza elevata sul tasso di costo complessivo dell'operazione. [/li]
A mio avviso, l'unico modo per evidenziare una eventuale usurarietà sarebbe quella di verificare se il tasso di mora previsto contrattualmente, da applicarsi per il calcolo degli interessi di mora, sia di per sè superiore o meno al tasso soglia in vigore nel periodo di applicazione.[/ul]
Cordiali saluti
Ing. Francesco Rossi
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