inserimento rata iniziale e canone finale e calcolo del TAN

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luigi.fenni
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inserimento rata iniziale e canone finale e calcolo del TAN

Messaggioda luigi.fenni » 06/10/2016, 9:35

Come inserisco il primo canone, pagato contestualmente alla sottoscrizione, e il canone finale, stabiliti in valore assoluto nel contratto?
Come posso calcolare il TAN, non essendo esplicitato nel contratto? nel contratto viene indicato solo il tasso del leasing e l'indicizzazione dei canoni in base all'euribor a 3 mesi
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a.porcaro
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Re: inserimento rata iniziale e canone finale e calcolo del TAN

Messaggioda a.porcaro » 06/10/2016, 16:09

luigi.fenni ha scritto:Come inserisco il primo canone, pagato contestualmente alla sottoscrizione, e il canone finale, stabiliti in valore assoluto nel contratto?
Come posso calcolare il TAN, non essendo esplicitato nel contratto? nel contratto viene indicato solo il tasso del leasing e l'indicizzazione dei canoni in base all'euribor a 3 mesi


Salve,
la quota versata a titolo di anticipo o di riscatto finale è da inserirsi in termini percentuali tra i Dati Generali del foglio Contratto. Se possiede conoscenza dell'importo divida lo stesso per l'ammontare e lo moltiplichi per 100. Ritroverà in tal modo il capitale residuo alla prima rata ridotto del valore dell'anticipo, mentre l'ultima rata risulterà aumentata pari all'importo del maxi canone finale per il riscatto.

Occorre conoscere il tasso leasing per sviluppare il piano di ammortamento a tasso fisso pari al TAN leasing e generare un piano la cui rata periodica corrisponda al canone fisso indicato in contratto (o ci si avvicini). Successivamente si potrà tenere conto della variabilità dei canoni inserendo come pagamenti al campo "Importo Rata" l'effettivo ammontare corrisposto, al lordo dell'indicizzazione calcolata (e, al solito, di eventuali spese). Ciò consentirà comunque una corretta rilevazione dei TEG periodali ed un corretto ricalcolo dell'operazione, laddove se ne ponesse l'esigenza.

La correttezza di tale procedura è però vincolata alla tecnica di calcolo impiegata dalla società di leasing. Tipicamente i leasing vengono sviluppati inizialmente a tasso fisso calcolando sulla base di un certo tasso (detto comunemente TAN leasing) un canone periodico costante (Rf = Cf + If) e poi, secondo le modalità e le formule più disparate, determinando un conguaglio di indicizzazione a debito o a credito per il contraente agganciato ad un certo tasso di riferimento, (ad es. un certo Euribor). Tale conguaglio assume la forma di un extra-interesse I che viene a sommarsi (o sottrarsi) al canone iniziale Rf. Si ha pertanto un canone effettivo variabile dato da R = Cf + If + I, dove quindi la quota capitale è Cf e la quota interessi totale è If + I. Come può rendersi conto, una struttura di calcolo di questo tipo mantiene inalterata la quota capitale calcolata a tasso fisso, ovvero l'andamento delle quote di rimborso del “prestito” in conto capitale coincide esattamente con quello di un ammortamento a tasso fisso pari al TAN leasing. In definitiva, se il meccanismo di indicizzazione del leasing che si sta analizzando prevede una struttura di calcolo così definita (e tipicamente è così) si può procedere come esposto in precedenza. Infatti, ai fini dell'analisi e del ricalcolo dell'operazione ciò che realmente conta è la rispondenza delle quote capitale all'andamento effettivo.

Cordiali saluti

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